• Ferdinando Fedele “Fissare lo sguardo” 10.01.2009

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Ferdinando Fedele
Fissare lo sguardo

a cura di Fabrizio Pizzuto

Inaugurazione mostra: sabato 10 Gennaio 2009, ore 19:00
Luogo: LaPortaBlu Gallery
Indirizzo: Arco degli Acetari 40 , 00186 Roma
Durata: Fino al 31 Gennaio

orari: dalle 17:00 alle 20:00 dal Martedì al Sabato

Fissare lo sguardo, un installazione di Ferdinando Fedele.

Ne rien savoir, si non la fascination. G.Bataille

Neve televisiva, appare il presentatore, mezzo busto.

Criticamente o cripticamente parlando.decido non parlare dello spazio, di
imparare l’ intervento, solo in un secondo terzo momento.

Dunque il problema mitologico iconico prima di quello installativo.

La figura del drago punto di partenza.

 

L’esistenza del drago pensiero fa supporre il ritrovamento di fossili di
dinosauro nei vari territori. interessante.. ma non ancora fondante.
Disturbo sonoro, rumore, il presentatore si gira a sinistra, riprende il
discorso guardando in camera.

Andando avanti:

Il nome “drago” deriva dal latino draco che a sua volta riprende il greco
drákon, termine che deriva dal verbo dérkomai ossia “guardare, fissare lo
sguardo”, con il significato di “dall’acuta vista”.

È il dato migliore.

Bianco. Riappare in dissolvenza..

L’iconografia cristiana: il drago è il male e deriva dal mostro Leviatano,
Antico Testamento e Apocalisse. Il Libro di Giobbe. “il suo starnuto irradia
luce e i suoi occhi sono come le pupille dell’aurora. Dalle sue fauci
partono vampate, sprizzano scintille di fuoco”.Appaiono scene montate da
Cloverfield, i ragazzi fuggono il mostro insegue.

E ancora. San Giorgio, trionfo della cristianità contro l’Impero Ottomano
che minaccia la Terra Santa e la penisola balcanica. l’esegesi di tali miti
vede univocamente il drago come rappresentazione di zone paludose e malsane,
e i vari santi vittoriosi guidarono la bonifica dei vari territori teatro
della leggenda. abbiamo il male e la bonifica, bonifica. Scene del duce con
la mano nel saluto romano, il plotone marcia.

Non dei nostri trionfi, ma dei trionfi in generale. viene rappresentato
sulla bandiera gallese. La leggenda dice che apparve l’ultima volta dopo
l’ultima battaglia in cui i gallesi sconfissero gli inglesi, e ritornerà
quando si ripeterà questa vittoria. si, questo mi stuzzica. Scene di
battaglia da Braveheart.

Inquadratura della mano, spegne la cicca in un bicchiere di plastica pieno a
metà d’acqua, la sinistra invece prende un altro bicchiere, sorseggia vino
rosso, bicchiere ugualmente di carta.. “carta.plastica, i materiali..
immateriali.” dice, “torno a bonifica, bene, male.

In Cina il drago è positivo, in Scandinavia negativo, nella mitologia
babilonese è la personificazione delle acque caotiche primordiali. Scene da
Il castello errante di Howl, draghi volanti.

In Irlanda ci furono molti avvistamenti nei secoli bui del medioevo
irlandese. nelle acque a nord dell’isola, da parte di vichinghi e dei monaci
irlandesi che riportarono i fatti su testi storici dell’ epoca, testi ancora
in condizioni ottimali. non male, il dubbio dell’esistenza mi accattiva
sempre. scene di Il mostro della laguna, nella cover di Wes Craven, il
mostro di schiena.

Si avvicina e guarda da vicino la camera: Ma perché confondere la dicitura
fissare lo sguardo con la personificazione del male o del bene, o del caos.
e come avviene questo? Perché col custode dei tesori, con l’oro, con l’achimia
e i materiali, con il trionfo, con la lotta, con gli imperatori cinesi. si
avvicina ancora alla camera, vediamo solo gli occhi: perché dall’acuta
vista? Perché guardare molto è guardare bene? Guardare bene è fissare?
Guardare a fondo è conoscere? Custodire tesori? Portare vittorie? Portare
scompiglio? Ma questo è il bene o il male? È soltanto necessaria un acuta
vista? È necessaria? O è solo genesi, caratteristiche fisiche? Caos
primordiale e poi apocalisse. non male.

Neve televisiva, riappare, mezzo busto.

Ma non stavamo parlando di pittura?

Buio.

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