Comunicato Stampa
La
Scimmia
(nascosta dietro l’asino nascosto dietro l’albero)
Un
installazione di Alberto Parres
a cura di Fabrizio Pizzuto
Inaugurazione mostra: 6 ottobre 2007
Luogo: LaPortaBlu Gallery
Indirizzo: Arco degli Acetari 40 , 00186 Roma
Durata: 6 ottobre fino al 20ottobre 2007
orari: dalle 17:00 alle 20:00 dal Martedì al Sabato
Alberto
Parres presenta una sua esposizione personale negli spazi de LaPortaBlu
Gallery in occasione della Giornata del Contemporaneo indetta per il
6 ottobre 2007 dall’AMACI; Associazione Nazionale dei Musei d’Arte
Contemporanea Italiani.
La mostra, il cui sottotitolo richiama l’opera di Cattelan utilizzata
proprio dall’AMACI come immagine guida della giornata, vede esposto
un trittico di grandi dimensioni, come fulcro dell’opera, dentro
al quale è “nascosta” la scimmia; la suddetta scimmia
è invece presente soltanto nel pavimento colorato di oro, proiettata
sotto forma di ombra e concettualmente emanata dallo stesso quadro.
Tutto è accompagnato da una serie di quadri piccoli, sorta di
piccolo commento in cui inserti di carte giapponesi e del quadro “La
scimmia” di El Greco aumenteranno il carattere contemplativo dell’intero
spazio.
Parres lavora qui sul carattere riflessivo e installativo della sua
pittura; i suoi valori pittorici sono presenti nell’intera ambientazione;
ma dentro a questi si fa strada una profonda meditazione sul contenuto
del lavoro. Si tratta di equilibrare la forza espressiva che nasce e
che vorrebbe dirompere e renderla meditazione, calma, perfino concetto,
e d’altro lato squilibrare la meditazione con l’urlo della
vita, dato dal movimento delle pennellate oro, che unendo i trittici
disturba il monocromo per ottenere la passione.
Il lavoro di Parres mescola dunque il movimento della vita alla sedimentazione
della memoria, memoria di pittura, strati di pittura; e quello che viene
fuori rappresenta quello che è dentro; “quello che non
si vede si deve sentire”, sembra dirci Parres, ovvero la scimmia
nascosta è un concetto che accompagna l’umanità,
che come nel quadro di El Greco guarda la luce a fianco all’uomo,
e che viene fuori dal lavoro pittorico perché vi è dentro.
Parres sembra qui meditare sulla vita dell’uomo, su ciò
che è in noi o che gli parla di noi, un contrappunto non soltanto
tra la pittura che da movimento e quella che si sedimenta, ma anche
tra l’animale in noi, o meglio tra l’emanazione della scimmia
nascosta in noi, pronta a squilibrarci, e la calma ragionata dei ghirigori
orientali, qualcosa di emanato dalla saggezza e dalla pacatezza; qualcosa
di imparato nella notte dei tempi… come d’altronde l’accettazione
della scimmia.