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Il lavoro pittorico di Fabiana Bosio riprende in
maniera evolutiva le tecniche del l’informale, per spingerle verso il punto di
ritrovamento dell’esperienza. Nella sua pittura,il colore si inflette verso
l’articolazione del disegno, e con la tecnica del disegno influisce anche
sull’idea di colore: come il disegno assorbe lo sguardo, il colore diventa
disegno e assorbe la luce esterna, portandone al limite il carattere di valore
formale. In questo modo Fabiana Bosio coglie lampi di luce del reale non più
subordinata alla luce-forma,che investono con violenza e lirismo lo
spettatore,portando ad una comunanza d’essenza con l’uso di questa tecnica,
l’esperienza soggettiva ritrovata sulla tela ed il carattere di esperienza con
cui il reale localizza il soggetto.Con la riduzione informale del colore
attraverso il disegno e della luce attraverso il colore, la sua pittura
individua la luce ultima, repentina di ciò che ci colpisce perché lo vogliamo ma
senza che sappiamo cosa sia, il significato indiretto dell’esperienza del reale
come quello di una luce più vivida perché fuori della forma, invitandoci alla
ricerca del valore privato dell’esperienza di quella che propriamente è
comune.
Cesare Guarino |
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