Comunicato Stampa

Emily Paige Short

Chronicles of the day- after- yesterday

Inaugurazione mostra: sabato 2 Febbraio 2008, ore 19:00
Luogo: LaPortaBlu Gallery
Indirizzo: Arco degli Acetari 40 , 00186 Roma
Durata: da 2 febbraio al 16 febbraio 2008 orari: dalle 17:00 alle 20:00 dal Martedì al Sabato

Not a Horseshoe. Not a Nut. Not A thing That Sits on the hilltop. One stands Aghast before the multitude of Images reminiscent of a pot of boiling water that Burns the house within us making it seem so impossible to go beyond the simplicity of something Being itself, + nothing else. A shuffling of cards in a prehistoric age of modernity. Like an extension cable running through a puddle on the pavement encompassing the whole period of boundaries which establish the limits ot the “other” within one’s self. The installation seems to have precipitated from the skies of chaos and anti-culture and landed in the enclosed gallery space. Echoes of familiar voices of consumerist propaganda juxtaposed with sounds of rain precipitations and wind transport the setting of this absurd situation to a land which has suffered severe degredation as a result of a history of abuse from a system of materialistic consumption. Does order in daily-life really salvage one’s mind from chaos? or isn’t it perhaps infact this desparate search that leads to a world that is precisely what it is today. Electricity and sound are the bloodstream of this world created by the artist, the heartbeat of civilization that pumps the individual’s footsteps into the future – or rather, back to primitivity. The crashing of culture is sculpture which defies the hypothetical gravity that glues us to the ground, that defies this adhesive through the lightness of a raised form, an explosion of parts, the memory of who we may have been once. The miscellaeneous cohesion of these ordinary elements found on streets, waste units, backgardens, and housewife shops in rome seems to co-exist in a new system of objects which defies its traditional meaning. The approach adapted by the artist towards  working with such mundane materials develops from a wish to annihilate this false function and necessity of them by re-proposing new group dynamics of this object world. unsignifiable, discarded, mass-produced, and industrial objects of various forms come into a new existence which, however, does not stand as an ‘alternative’ world or a better place. Through a witty and freshly contructed compostion, “Chronicles of The day-after yesterday” stands as a comment on  today via  the ridiculing of ourselves and the materialistic world which we continue to believe in.

 

Emily Paige Short is a young contemporary artist living and working in London. Currently completing her fine art studies in sculpture at Chelsea College of Art she is exhibiting throughout London and the UK.


Non un ferro di cavallo. Non una noce. Ne’ un qualcosa che si posa in cima a una collina. La reazione e’ di perplessità quando ci si trova davanti alla molteplicità delle immagini che ci ricordano un sogno in un pentolone di acqua bollente che brucia la casa che esiste dentro di noi rendendo inafferrabile  la possibilità di andare oltre la semplicità di  un qualcosa che possa essere solo se stesso e nient’altro.  Come mischiare un mazzo di carte in un’era della modernità preistorica o come una prolunga che corre lungo il pavimento attraversando una pozzanghera che incorpora tutti i confini che stabiliscono i limiti dell’altro all’interno di noi stessi. L’installazione sembra essere precipitata dai cieli del caos e dell’anti-cultura, e’ atterrata nello spazio rifugiato della galleria. Eco di voci appartenenti alla propaganda consumatrice sovrapposti con leggeri suoni di pioggia e di vento ci trasportano in un mondo assurdo che porta con se le cicatrici di una storia abusiva imposta da un sistema di consumo materialistico. L’ordine quotidiano è veramente capace di salvare la mente dell’uomo dal caos?  o forse è proprio questa ricerca disperata che riduce il mondo a ciò che è oggi? l’elettricità’ e il sound sono la circolazione sanguigna di questa terra creata dall’artista – sono il battito del cuore della civiltà che spinge i passi di ogni uomo nel futuro – o anzi, nel ritorno alla primitività. La distruzione della cultura è scultura che sconfigge l’ipotetica gravità che ci incolla sulla terra, che liquidifica questa aderenza attraverso la leggerezza di una forma rialzata, un’esplosione di particelle, la memoria di chi saremmo potuti essere stati una volta. La coesione eclettica di questi ordinari elementi trovati sulle strade, nei campi di rifiuti, nei giardini abbandonati, e in negozi casalinghi di Roma, sembra accennare una possibile coesistenza in un nuovo sistema degli oggetti. L’approccio che adopera l’artista nella manipolazione di questi banali materiali origina dalla sua voglia di annientare la loro falsa funzione e la nostra opportuna necessità di possederli, riproponendo in tal modo una rigenerazione di gruppo nel mondo degli oggetti. Insignificanti, scartati, prodotti in massa, ed industriali, questi oggetti si riuniscono in una nuova forma di esistenza che però non viene proposta come alternativa al nostro mondo, come un posto migliore. Invece, attraverso una composizione giocherellosa e frescamente eseguita, “chronicles of the day-after-yesterday” si manifesta nella forma di un commento sull’oggi rendendo ridicola la nostra esistenza e il nostro credere continuo in un mondo materialistico.


Emily Paige Short e’ una giovane artista che vive e lavora a Londra. Concludendo quest’anno i suoi studi alla Chelsea College of Art in scultura, espone presso gallerie a Londra e nel  Regno Unito
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LaPortaBlu Gallery
Arco degli Acetari 40
00186, Roma
www.laportablu.it
laportablu@laportablu.it

La Porta Blu - Associazione Culturale ONLUS - via del Teatro Valle 27- tel 06 6874822.